Dati e mercati

Export delle regioni nel I trimestre 2026: Centro +13,8%, Sud +7,1%, Isole -19,0%. Puglia +9,8%

11 Giugno 2026 · Andrea Troisi · Troisi Ricerche

Nei primi tre mesi del 2026 l'export italiano cresce dell'1,3% su base annua, ma i territori vanno in direzioni opposte: forte il Centro trainato dalla Toscana, positivo il Sud con Abruzzo, Basilicata e Puglia, in netto calo le Isole. I dati ISTAT diffusi oggi.

Export delle regioni nel I trimestre 2026: Centro +13,8%, Sud +7,1%, Isole -19,0%. Puglia +9,8%
162,2 mld €Export italiano gen-mar 2026 (+1,3%)
+7,1%Sud, variazione tendenziale
+9,8%Puglia, 2,4 miliardi di euro

L’ISTAT ha diffuso oggi le stime sulle esportazioni delle regioni nel primo trimestre 2026. A livello nazionale l’export vale 162,2 miliardi di euro, l’1,3% in più dello stesso periodo del 2025. Dietro una media modesta ci sono dinamiche territoriali molto diverse: +13,8% per il Centro, +7,1% per il Sud, +1,3% per il Nord-ovest, -2,4% per il Nord-est e -19,0% per le Isole.

Le regioni: chi cresce e chi arretra

Gli aumenti più ampi sono quelli di Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%), Basilicata (+18,2%) e Marche (+15,5%). Le flessioni maggiori riguardano Friuli-Venezia Giulia (-35,4%), Sardegna (-21,1%), Sicilia (-18,1%), Valle d’Aosta (-13,3%) e Lazio (-11,4%). La Lombardia, prima regione esportatrice con 40,9 miliardi, è ferma sui livelli del 2025.

Secondo l’ISTAT la crescita nazionale dipende da pochi flussi. I metalli di base e i prodotti in metallo esportati dalla Toscana spiegano da soli 2,7 punti percentuali, più dell’intero aumento nazionale. Altri 1,1 punti vengono dai mezzi di trasporto diversi dalle auto di Veneto e Marche e altrettanti dalla farmaceutica di Toscana, Abruzzo e Lombardia. In senso opposto pesano i mezzi di trasporto del Friuli-Venezia Giulia e del Lazio (-2,0 punti).

Export per regione: variazione tendenziale
Gennaio-marzo 2026 su gennaio-marzo 2025, valori correnti, dati provvisori
PugliaAltre regioni

Toscana30,2%Abruzzo23,5%Liguria20,8%Basilicata18,2%Marche15,5%Puglia9,8%Veneto5,1%Molise4,4%Piemonte2,8%Emilia-Romagna0,2%Lombardia0,0%Umbria-0,9%Trentino-Alto Adige-1,6%Campania-2,2%Calabria-3,2%Lazio-11,4%Valle d'Aosta-13,3%Sicilia-18,1%Sardegna-21,1%Friuli-Venezia Giulia-35,4%

Fonte: ISTAT, Le esportazioni delle regioni italiane, I trimestre 2026, comunicato dell’11/06/2026. Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Il Mezzogiorno: Sud in crescita, Isole in forte calo

Sud e Isole insieme esportano 16,4 miliardi, l’1,1% in meno di un anno prima, e pesano per il 10,1% del totale nazionale. Il dato aggregato nasconde due andamenti opposti. Il Sud sale a 12,1 miliardi (+7,1%): crescono Abruzzo (+23,5%), Basilicata (+18,2%), Puglia (+9,8%) e Molise (+4,4%), mentre Campania (-2,2%) e Calabria (-3,2%) arretrano. Le Isole scendono a 4,2 miliardi (-19,0%), con Sicilia e Sardegna entrambe in calo di circa un quinto. Per l’insieme di Sud e Isole pesa il calo dei prodotti petroliferi raffinati (-10,9%), che valgono il 16,3% dell’export della ripartizione. Per mercato, crescono le vendite verso Stati Uniti (+30,3%) e Cina (+57,2%), calano quelle verso Svizzera (-26,4%) e Spagna (-33,2%).

Sui dati destagionalizzati il quadro è più favorevole: rispetto al quarto trimestre 2025 l’export di Sud e Isole cresce del 13,1%, il rialzo congiunturale più ampio tra le ripartizioni. È un rimbalzo dopo tre trimestri di calo: il livello resta sotto quello di fine 2023.

Regione Gen-mar 2025 (mln €) Gen-mar 2026 (mln €) Var. %
Campania 5.515 5.395 -2,2%
Abruzzo 2.711 3.349 +23,5%
Sicilia 3.589 2.940 -18,1%
Puglia 2.171 2.384 +9,8%
Sardegna 1.621 1.280 -21,1%
Basilicata 385 455 +18,2%
Molise 302 315 +4,4%
Calabria 245 237 -3,2%
Mezzogiorno 16.540 16.356 -1,1%

Puglia: meccanica e mezzi di trasporto in aumento

La Puglia esporta 2,4 miliardi nel trimestre, il 9,8% in più del 2025, e sale all’1,5% dell’export nazionale. Le tavole ISTAT per settore indicano aumenti per i mezzi di trasporto (+66,4%), gli apparecchi elettrici (+117,6%, su valori contenuti) e i macchinari (+17,8%). L’alimentare cresce del 2,6%. Calano invece chimica (-36,2%), prodotti petroliferi (-48,9%), mobili (-18,5%) e sistema moda (-7,9%). Su un solo trimestre queste variazioni possono dipendere da poche commesse: vanno lette come segnali, non come tendenze consolidate.

Export per ripartizione, dati destagionalizzati
Numero indice, I trimestre 2023 = 100
CentroSud e IsoleNord-ovestNord-est

90100110120T1 23T3 23T1 24T3 24T1 25T3 25T1 26118,4102,1101,398,8

Fonte: ISTAT, Le esportazioni delle regioni italiane, I trimestre 2026, tavola 1 (elaborazione su dati destagionalizzati). Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Cosa significa per le PMI

Un trimestre non fa una tendenza, ma questi dati dicono due cose. La prima: le medie regionali sono spesso guidate da pochi settori e da pochi grandi operatori, quindi una PMI deve confrontarsi con il proprio comparto, non con il totale della regione. La seconda: nel Mezzogiorno regioni vicine vanno in direzioni opposte, quindi le scelte vanno fondate sui dati del proprio settore e dei propri mercati di sbocco.

Troisi Ricerche lavora con le PMI su analisi dei dati di commercio estero per territorio e settore, a supporto della scelta dei mercati.

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