Dati e mercati

Export extra UE a febbraio 2026: +2,5% sull’anno, ma il primo bimestre chiude a -1,3%

2 Aprile 2026 · Andrea Troisi · Troisi Ricerche

A febbraio 2026 le vendite italiane verso i paesi extra UE sono cresciute del 2,5% su base annua, dopo il -5,5% di gennaio. Nel primo bimestre il saldo resta negativo (-1,3%). Svizzera e Stati Uniti in crescita; Turchia, Regno Unito e MERCOSUR in calo.

Export extra UE a febbraio 2026: +2,5% sull’anno, ma il primo bimestre chiude a -1,3%
26,1 mld €Export extra UE, febbraio 2026
+2,5%Variazione su febbraio 2025
-1,3%Gennaio-febbraio 2026 sul 2025

Il 27 marzo 2026 l’ISTAT ha diffuso la stima preliminare del commercio con i paesi extra UE per il mese di febbraio. Le esportazioni hanno raggiunto 26.057 milioni di euro, il 2,5% in più di febbraio 2025. A gennaio la variazione tendenziale era stata negativa (-5,5%).

Il recupero di febbraio non basta a chiudere in positivo il primo bimestre. Tra gennaio e febbraio 2026 l’export verso i paesi extra UE vale 47.437 milioni di euro, contro i 48.047 milioni dello stesso periodo del 2025: un calo dell’1,3%. Sono dati provvisori, che l’ISTAT rivede con le diffusioni successive.

Un mese buono, in parte grazie alle navi

Sui dati destagionalizzati, che servono a confrontare un mese con il precedente, l’export di febbraio cresce del 4,9% rispetto a gennaio e arriva a 27.184 milioni. L’ISTAT avverte però che il dato è gonfiato da vendite di mezzi di navigazione marittima di valore elevato. Al netto di queste operazioni l’aumento congiunturale scende al 3,3% e la crescita tendenziale allo 0,8%.

Guardando all’ultimo trimestre, dicembre 2025-febbraio 2026, l’export cresce dell’1,8% sul trimestre precedente, sostenuto soprattutto dai beni intermedi (+8,5%). Le importazioni, nello stesso periodo, calano dello 0,6%.

Commercio con i paesi extra UE: export e import mensili
Miliardi di euro, dati destagionalizzati, gennaio 2025 – febbraio 2026
ExportImport

2022242628gen 25mar 25mag 25lug 25set 25nov 25feb 2627,221,8

Fonte: ISTAT, Commercio estero extra UE, febbraio 2026, comunicato del 27/03/2026 (serie storiche, Tavola 2). Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Quali prodotti spingono e quali frenano

Su base annua la crescita di febbraio viene dai beni intermedi (+20,5%) e dai beni strumentali (+3,0%). Scendono invece le vendite di energia (-33,4%), di beni di consumo durevoli (-16,6%) e non durevoli (-4,0%).

Nel bimestre il quadro è simile ma più debole: beni intermedi +13,4%, beni strumentali -5,1%, beni di consumo durevoli -14,9% e non durevoli -2,7%. Per le filiere del consumo, cioè moda, arredo e alimentare, i primi due mesi del 2026 non segnalano quindi una ripresa della domanda fuori dall’Unione.

I mercati: Svizzera in forte crescita, Turchia e Regno Unito in calo

A febbraio l’ISTAT segnala aumenti marcati verso Svizzera (+33,1%), paesi OPEC (+14,5%) e Stati Uniti (+9,6%). Diminuiscono le vendite verso Turchia (-27,8%), Regno Unito (-16,4%), paesi ASEAN (-13,7%) e MERCOSUR (-13,5%). Per gli Stati Uniti, primo mercato extra UE, l’ISTAT precisa che la crescita è concentrata nella farmaceutica e negli altri mezzi di trasporto.

Export verso i principali partner extra UE: gennaio-febbraio 2026
Variazione percentuale sullo stesso periodo del 2025. OPEC, ASEAN e MERCOSUR sono aree che si sovrappongono ai singoli paesi
Totale extra UEPaesi e aree

Svizzera24,8%OPEC6,8%India6,3%Cina4,5%Stati Uniti1,9%Totale extra UE-1,3%Giappone-8,0%ASEAN-10,8%Russia-11,8%Regno Unito-14,4%MERCOSUR-15,8%Turchia-18,4%

Fonte: ISTAT, Commercio estero extra UE, febbraio 2026, comunicato del 27/03/2026 (Tavola 1). Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.
Mercato Quota sull’export 2025 Var. % febbraio 2026 Var. % gen.-feb. 2026
Stati Uniti 10,8% +9,6% +1,9%
Svizzera 5,5% +33,1% +24,8%
Regno Unito 4,2% -16,4% -14,4%
Cina 2,2% -3,3% +4,5%
Turchia 2,1% -27,8% -18,4%
Totale extra UE 48,7% +2,5% -1,3%

Le quote sono calcolate dall’ISTAT sul totale dell’export italiano del 2025. Il dato del Regno Unito è preliminare e non comprende l’Irlanda del Nord.

Il saldo migliora grazie all’energia

L’avanzo commerciale con i paesi extra UE è di 5.529 milioni a febbraio (4.827 un anno prima) e di 7,8 miliardi nel bimestre, contro 5,2 miliardi nei primi due mesi del 2025. Il miglioramento dipende dalla bolletta energetica: il deficit energetico di febbraio scende a 3.356 milioni da 4.800. L’avanzo sui prodotti non energetici, invece, cala da 9.627 a 8.885 milioni.

Cosa significa per le PMI

Due mesi sono pochi per parlare di tendenza, e un solo mese può essere spostato da poche commesse, come mostra il caso delle navi. Il dato utile per un’impresa è la divergenza tra mercati: nello stesso bimestre la Svizzera cresce di quasi un quarto e la Turchia perde quasi un quinto. Chi vende fuori dall’UE ha interesse a leggere i dati per paese e per prodotto, non la media.

Troisi Ricerche affianca le PMI nell’analisi dei dati di commercio estero e nella scelta dei mercati su cui investire.

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