Secondo i dati ISTAT diffusi a marzo 2025, nel 2024 la Puglia ha esportato merci per 9.785 milioni di euro, contro i 10.085 del 2023: un calo del 3,0%. È un risultato peggiore della media italiana (-0,4%) ma migliore di quello del Sud (-5,3%) e del Mezzogiorno nel suo complesso (-5,4%).
La Banca d’Italia stima che, al netto della variazione dei prezzi, la flessione del 2024 sia stata del 5,0%. E ricorda un dato di più lungo periodo: rispetto al 2019 l’export pugliese è cresciuto di poco più del 9%, contro il 30% del Mezzogiorno e dell’Italia.
Cosa ha frenato nel 2024
Secondo la Banca d’Italia i contributi negativi principali sono venuti dai mezzi di trasporto e dai prodotti siderurgici, che continuano a risentire delle difficoltà dello stabilimento di Acciaierie d’Italia a Taranto. Sono calate anche le vendite di chimica, prodotti petroliferi raffinati e mobili. Il Rapporto ICE segnala inoltre un calo dell’aerospazio (-9,9%) nell’insieme di Puglia, Campania e Basilicata.
Il calo ha riguardato soprattutto i paesi UE (-4,7%), che valgono poco più della metà dell’export regionale. Le vendite extra UE sono scese meno (-0,9%).
L’agroalimentare cresce
La nota positiva è l’agroalimentare. Nel 2024 l’export agroalimentare pugliese è cresciuto del 17,9% (Rapporto ICE). Secondo la Banca d’Italia, rispetto al 2019 il comparto è cresciuto in regione più che nel resto del Paese e la sua incidenza sull’export complessivo è salita dal 19 al 29%. Nel 2024 sono aumentate anche le esportazioni farmaceutiche.
Il 2025: un inizio difficile
Nel primo trimestre 2025 l’export pugliese è sceso dell’8,4% a valori correnti. Nel primo semestre il calo è stato del 6,0%, contro il -2,8% del Mezzogiorno e il +2,1% dell’Italia (Banca d’Italia, novembre 2025). Ha pesato di nuovo l’andamento dei mezzi di trasporto.
La contrazione è stata più forte verso i paesi extra UE (-9,8%) che verso l’UE, soprattutto per il calo delle vendite in Turchia (-23,7%). Gli Stati Uniti, che valgono circa il 10% dell’export regionale, sono il mercato più esposto ai cambiamenti delle politiche commerciali. Hanno dato un contributo positivo, pur modesto, prodotti agricoli, alimentari e mobili.
| Periodo | Export Puglia | Variazione | Fonte |
|---|---|---|---|
| Anno 2023 | 10.085 mln € | — | ISTAT |
| Anno 2024 | 9.785 mln € | -3,0% | ISTAT |
| I trimestre 2025 | n.d. | -8,4% | Banca d’Italia |
| I semestre 2025 | n.d. | -6,0% | Banca d’Italia |
| Gennaio-settembre 2025 | 7.217 mln € | -0,8% | ISTAT (via Ufficio statistico Regione Puglia) |
L’ultimo dato disponibile riguarda i primi nove mesi: 7.217 milioni di euro contro 7.272 dello stesso periodo 2024, pari a -0,8%. Il terzo trimestre ha quindi ridotto buona parte del calo del semestre. Per l’intero 2025 bisogna attendere la nota ISTAT sulle esportazioni regionali del quarto trimestre.
Cosa significa per le imprese pugliesi
L’export regionale risente molto dell’andamento di pochi comparti industriali, come mezzi di trasporto e siderurgia. Per le PMI, soprattutto agroalimentari e dell’arredo, il quadro dice che la domanda estera c’è, ma va cercata mercato per mercato. Troisi Ricerche, con sede a Bari, affianca le imprese del territorio nell’analisi dei dati di commercio estero e nella scelta dei mercati.



