Il Rapporto ICE 2024-2025, presentato il 16 luglio 2025, ha fotografato un export italiano di merci pari a 623,5 miliardi di euro nel 2024, lo 0,4% in meno del 2023. Il calo è dovuto in gran parte alla caduta delle vendite verso la Germania (-5%). Il livello resta comunque superiore del 30% a quello del 2019, quando l’export valeva 480 miliardi.
Con i dati di febbraio 2026 l’ISTAT ha rivisto il 2024 a 622,6 miliardi (-0,5%). La sostanza non cambia: un anno di sostanziale stabilità a livello nazionale, con dinamiche molto diverse tra i territori.
Il 2024 per macro-area
Secondo l’ISTAT, nel 2024 l’export è cresciuto solo nel Centro (+4,0%), trainato dalla Toscana (+13,6%) e dal Lazio (+8,5%). È sceso nel Nord-ovest (-2,0%) e nel Nord-est (-1,5%), e soprattutto nel Sud (-5,3%) e nelle Isole (-5,4%). Nel complesso il Mezzogiorno ha perso il 5,4% e pesa per il 10,4% dell’export nazionale, circa 64,8 miliardi di euro.
Perché il Sud ha frenato
Il Rapporto ICE attribuisce la flessione del Mezzogiorno principalmente agli autoveicoli, con cali molto marcati del settore in Basilicata (-64%), Campania (-44,1%) e Abruzzo (-29%). Hanno pesato anche l’aerospazio (-9,9% tra Puglia, Campania e Basilicata) e i prodotti petroliferi in Sicilia (-15,5%) e Sardegna (-4,4%).
Non mancano le note positive. L’export farmaceutico della Campania è cresciuto di oltre il 20%. L’agroalimentare è aumentato del 4,4% in Campania e del 17,9% in Puglia.
| Regione | Export 2024 (mln €) | Var. % 2024/2023 |
|---|---|---|
| Campania | 21.661 | -2,5% |
| Sicilia | 13.176 | -8,3% |
| Puglia | 9.785 | -3,0% |
| Abruzzo | 9.485 | -5,6% |
| Sardegna | 6.746 | +0,8% |
| Basilicata | 1.721 | -42,4% |
| Molise | 1.292 | +5,8% |
| Calabria | 965 | +9,4% |
Sul totale regionale il calo più forte è quello della Basilicata (-42,4%), legato alla produzione automobilistica. Crescono invece Calabria (+9,4%) e Molise (+5,8%), su volumi però contenuti.
Il 2025: Sud in ripresa, Isole in calo
L’11 marzo 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati regionali dell’intero 2025. A fronte di una crescita nazionale del 3,3%, il Sud torna positivo (+3,2%), mentre le Isole scendono dell’11,0%. Tra le regioni con le flessioni più ampie ci sono Basilicata (-17,8%), Sardegna (-11,4%) e Sicilia (-10,8%); la Calabria è tra le più dinamiche (+10,8%).
L’ISTAT segnala che l’aumento dell’export farmaceutico da Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania spiega da solo 2,6 punti della crescita nazionale. Il farmaceutico è quindi un motore che accomuna regioni del Centro e del Sud.
Il ruolo dei servizi di accompagnamento
Secondo il Rapporto ICE, le imprese che hanno utilizzato i servizi promozionali e di assistenza dell’Agenzia hanno aumentato le vendite estere dell’8,4% nel 2023-24, con una crescita superiore di 10 punti a quella di un campione di imprese non clienti.



