Per un’impresa che vuole investire all’estero, SIMEST è l’interlocutore pubblico con la gamma di strumenti più ampia. Offre finanziamenti a tasso agevolato, in alcuni casi con una quota a fondo perduto, per aprire strutture all’estero, digitalizzare l’impresa, sviluppare l’e-commerce, partecipare a fiere o inserire un manager temporaneo.
Prima di scegliere la linea, conviene conoscere le regole in vigore. Le cifre che seguono vengono dalle circolari pubblicate da SIMEST e aggiornate, per la maggior parte, al 22 dicembre 2025.
Chi è SIMEST
SIMEST opera dal 1991 e fa parte del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che ne detiene il 76%. Il restante 24% è in mano a banche e associazioni imprenditoriali. Lavora su tre fronti: finanziamenti agevolati, supporto al credito all’esportazione e partecipazioni al capitale delle imprese.
Il Fondo 394/81 è lo strumento principale della finanza agevolata. SIMEST lo gestisce per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
Le linee di finanziamento
A fine 2025 il Fondo 394/81 prevedeva nove linee: Inserimento mercati esteri, Transizione digitale o ecologica, E-commerce, Fiere e mostre, Certificazioni e consulenze, Temporary Manager e tre linee di rafforzamento dedicate ad Africa, America centrale e meridionale e India. La tabella riassume le condizioni delle quattro linee più usate dalle PMI.
| Linea | Importo massimo | Quota a fondo perduto | Durata |
|---|---|---|---|
| Inserimento mercati esteri | 500.000 € micro; 2,5 mln € PMI; 3,5 mln € altre imprese (entro il 35% dei ricavi medi) | fino al 10% (max 100.000 €) per PMI con requisiti; fino al 20% (max 200.000 €) con interessi in Africa, America centro-meridionale, India | 6 anni, di cui 2 di preammortamento |
| Transizione digitale o ecologica | 500.000 € micro; 2,5 mln € PMI; 5 mln € altre imprese (entro il 35% dei ricavi medi) | fino al 10% (max 100.000 €); fino al 20% (max 200.000 €) per imprese energivore, domande entro il 31/12/2026 | 6 anni, di cui 2 di preammortamento |
| E-commerce | il minore tra 500.000 € e il 20% dei ricavi medi | fino al 10% (max 100.000 €); fino al 20% (max 200.000 €) in casi specifici | 4 anni, di cui 2 di preammortamento |
| Temporary Manager | il minore tra 500.000 € e il 20% dei ricavi medi | fino al 10% (max 100.000 €); fino al 20% (max 200.000 €) in casi specifici | 4 anni, di cui 2 di preammortamento |
Alcuni dettagli contano. La quota a fondo perduto non è automatica: spetta alle imprese che rispettano requisiti specifici (per esempio sede nel Mezzogiorno, certificazioni ambientali, impresa femminile o giovanile, quota di export elevata, status di PMI innovativa) ed è concessa nei limiti del regime «de minimis». Nella Transizione digitale o ecologica almeno il 50% delle spese deve riguardare investimenti digitali o ecologici. Nel Temporary Manager almeno il 60% deve coprire le prestazioni del manager, con un incarico di almeno sei mesi.
Le novità del 2025
Nel corso del 2025 SIMEST ha costituito riserve da 200 milioni di euro per mercati considerati strategici: America Latina (marzo 2025) e India (settembre 2025), che si aggiungono a quelle per Africa e Balcani occidentali.
Con l’aggiornamento di dicembre 2025 sono arrivate anche misure per le imprese con interessi negli Stati Uniti. Nella linea Inserimento mercati possono chiedere di allungare di due anni il periodo di rimborso. Nella linea E-commerce possono ottenere un anticipo pari al 50% del finanziamento, anziché il 25% ordinario.
Requisiti e domanda
Possono chiedere i finanziamenti le imprese con sede legale e operativa in Italia e almeno due bilanci approvati. Non devono essere in difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014. Sono esclusi, tra gli altri, i settori bancario e assicurativo e la produzione agricola primaria. La domanda si presenta online sul portale SIMEST. Per le domande più recenti SIMEST richiede anche una copertura assicurativa contro le calamità naturali.
Il prof. Andrea Troisi osserva: «Molte PMI non utilizzano SIMEST perché percepiscono la procedura come troppo complessa. Con un piano di spesa chiaro e mercati target ben definiti, l’accesso è più semplice di quanto si creda».
Troisi Ricerche affianca le imprese nella scelta della linea e nella preparazione del piano di investimento, che resta il cuore della domanda.



