Dati e mercati

I settori dell’export italiano nel 2025: farmaceutica e metalli trainano, moda, auto e raffinazione in calo

15 Marzo 2026 · Andrea Troisi · Troisi Ricerche

La crescita dell'export 2025 (+3,3%) si deve a pochi settori: farmaceutica (+28,5%), metalli (+9,8%), mezzi di trasporto diversi dalle auto (+11,6%) e alimentari (+4,3%). Arretrano tessile-abbigliamento, autoveicoli e prodotti petroliferi.

I settori dell’export italiano nel 2025: farmaceutica e metalli trainano, moda, auto e raffinazione in calo

Quando si parla di export italiano il dibattito si concentra su pochi prodotti simbolo. I dati del 2025 mostrano un quadro diverso: la crescita complessiva del 3,3% è stata trainata da un numero limitato di settori, e non tutti sono quelli che il racconto pubblico associa al made in Italy.

Secondo l’ISTAT, i contributi maggiori sono venuti da articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), metalli di base e prodotti in metallo (+9,8%), mezzi di trasporto esclusi gli autoveicoli (+11,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%).

Export per settore: variazione 2025 sul 2024
Variazione percentuale dei valori, settori ATECO selezionati
Settore evidenziatoAltri settori

Farmaceutica28,5%Altri mezzi di trasporto11,6%Metalli e prodotti in metallo9,8%Alimentari, bevande, tabacco4,3%Tessile, abbigliamento, pelli-1,9%Autoveicoli-6,8%Altre manifatturiere-7,0%Raffinazione petrolifera-15,3%

Fonte: ISTAT e Agenzia ICE, commercio estero, gennaio-dicembre 2025. Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Farmaceutica: il motore del 2025

La farmaceutica è il settore che ha pesato di più. Nel 2025 le esportazioni di articoli farmaceutici hanno raggiunto 69,2 miliardi di euro, con un contributo di 2,5 punti percentuali alla crescita totale: da sola spiega circa tre quarti dell’aumento dell’export italiano. Per le PMI il settore conta soprattutto come filiera: fornitori, contoterzisti, produttori di principi attivi e di imballaggi seguono la domanda dei grandi produttori.

Metalli e agroalimentare

I metalli di base e i prodotti in metallo hanno raggiunto 69,0 miliardi di euro (+9,8%), con un contributo di un punto percentuale. L’agroalimentare, cioè prodotti alimentari, bevande e tabacco, è arrivato a 62,4 miliardi (+4,3%). Insieme, questi due comparti aggiungono 1,4 punti alla crescita dell’export nazionale.

Settore (ATECO) Export 2025 (mln €) Var. % 2025/2024 Contributo (punti %)
CF Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici 69.244 +28,5% +2,5
CH Metalli di base e prodotti in metallo 68.961 +9,8% +1,0
CA Prodotti alimentari, bevande e tabacco 62.409 +4,3% +0,4
CB Tessile, abbigliamento, pelli e accessori 60.813 -1,9% -0,2
CM Altre attività manifatturiere 37.500 -7,0% -0,4
CD Coke e prodotti petroliferi raffinati 13.852 -15,3% -0,4
Totale merci 643.055 +3,3% +3,3

I settori in difficoltà

Il sistema moda, cioè tessile, abbigliamento, pelli e accessori, ha esportato 60,8 miliardi di euro, l’1,9% in meno del 2024. In calo anche le altre attività manifatturiere (-7,0%), che comprendono tra l’altro mobili, gioielleria e articoli sportivi, gli autoveicoli (-6,8%) e soprattutto i prodotti petroliferi raffinati (-15,3%), il cui valore dipende molto dai prezzi dell’energia.

La meccanica, il comparto dei macchinari e delle apparecchiature, non compare tra i settori che l’ISTAT indica come motori della crescita 2025. Resta un pilastro dell’export italiano, ma nel 2025 non ha contribuito in modo significativo all’aumento.

Perché l’analisi settoriale viene prima

Una media nazionale del +3,3% nasconde settori che crescono di quasi il 30% e altri che perdono più del 15%. Per una PMI il dato rilevante è quello del proprio codice di prodotto, nei propri mercati. Ogni settore ha una sua geografia dell’export, dazi specifici e regole tecniche proprie: certificazioni, etichettatura, requisiti sanitari.

Troisi Ricerche costruisce per le imprese analisi settoriali su dati ufficiali di commercio estero: quota del made in Italy nel paese obiettivo, andamento della domanda, concorrenti principali e barriere tariffarie e non tariffarie.

Volete capire il potenziale export della vostra impresa?

Fate il check-up Export Readiness (12 domande) o prenotate una consulenza gratuita di 30 minuti.

Fai il check-up →Prenota 30 minuti

Leggi anche

Export delle regioni, primo semestre 2026: Puglia +15,2%, Mezzogiorno +5,2%

Export delle regioni, primo semestre 2026: Puglia +15,2%, Mezzogiorno +5,2%

Nel primo semestre 2026 l'export è cresciuto in tutte le ripartizioni. Il Mezzogiorno ha esportato 35,1 miliardi di euro (+5,2%), in linea con l'Italia (+4,5%). La Puglia sale…

Leggi l'articolo →
Export primo semestre 2026: +4,5% in valore, ma i volumi crescono solo dello 0,7%

Export primo semestre 2026: +4,5% in valore, ma i volumi crescono solo dello 0,7%

Nel primo semestre 2026 l'export italiano è cresciuto del 4,5% in valore, ma quasi tutto l'aumento viene dai prezzi: i valori medi unitari sono saliti del 3,8%, i…

Leggi l'articolo →
Investimenti diretti: 801 miliardi di attività italiane all’estero. Il quadro a metà 2026

Investimenti diretti: 801 miliardi di attività italiane all’estero. Il quadro a metà 2026

A fine marzo 2026 le attività italiane in investimenti diretti all'estero valevano 801,4 miliardi di euro, 117,8 in più delle passività. Nel primo semestre 2026 gli investimenti in…

Leggi l'articolo →